"Antonio Canova a Frascati"

 

Antonio Canova è nato in provincia di Treviso nel 1757. E’ stato il più grande scultore neoclassico italiano, ma non ha riscosso la fama al pari dei grandi del passato. Nei secoli scorsi molti artisti ambivano venire in Italia per conoscere, approfondire ed ammirare la storia, i costumi, le arti e per trarre ispirazione dalla bellezza ed ameneità dei luoghi. Allo stesso modo artisti italiani si spostavano lungo la Penisola secondo le loro opportunità e in tali occasioni non raramente soggiornavano a Frascati. Il grande letterato pittore tedesco Wolfango Goethe è venuto più volte e per alcuni giorni sul nostro territorio. Giuseppe Valadier l’architetto che ha soggiornato per lungo tempo a Frascati ha tra l’altro progettato la chiesa dei padri scolopi e ideato la strada pensile panoramica di via Regina Margherita.

A Luigi Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta, gli si attribuisce il disegno del fontanile di Vermicino. Antonio Canova molte volte fu ospite di Paolina Borghese Bonaparte nel Palazzo Borghese, situato in piazza Monte Grappa la cui facciata presenta un balcone sorretto da colonne di granito, sopravvissuto ai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Anche lui affascinato dalla bellezza di Frascati pare si sia soffermato più volte ad ammirare la pala d’altare situata dietro l’altare maggiore della Cattedrale di San Pietro, opera di Pompeo Ferrucci (1612) che mostra il Redentore che consegna a San Pietro le chiavi della Cristianità. Tale opera di grande pregio pare fosse destinata alla Basilica di San Pietro a Roma, invece è rimasta a Frascati per l’intervento di Papa Paolo V Borghese.


Il Canova viene ricordato per le bellissime sculture in marmo esposte all’Ermitage di San Pietroburgo e a Londra, le Tre Grazie figlie di Zeus, Amore Psiche, Marte e Venere Ed anche i monumenti funerari, sarcofaghi ornati di bassorilievi come si affermò a Roma dopo la seconda metà del secondo secolo dopo Cristo. Forse il suo capolavoro è la scultura che ritrae Paolina Borghese Bonaparte esposta alla Galleria Borghese di Roma sotto le sembianze di Venere Vincitrice. La Venere infatti mostra nella mano il pomo che le ha dato Paride preferendola a Minerva e Giunone “alla più bella”.


Di Canova ci rimane la scultura marmorea che lo rappresenta, opera di Ceccarini suo allievo che lo ritrae seduto che abbraccia il busto di Giove. Tale opera è stata realizzata sotto il controllo dello stesso Canova, come scritto sul retro; è situata al primo piano del Palazzo Comunale esposta agli sguardi dei cittadini che si recano in Comune per le proprie necessità.


Appunti presi dall’Archivio Dandini.